SS106
L'ex fabbrica ILVA di Taranto ora Acciaierie d'Ialia
Cavalcavia in prossimità dello svincolo per Chiatona (TA)
Area di servizio a Castellaneta (TA)
Casa cantoniera di Metaponto (MT)
Bowling sulla Strada Statale 106, Metaponto (MT)
Edificio abbandonato a Villapiana (CS)
Stazione di servizio abbandonata, Sibari (CS)
Madonnine artigianali a Rossano (CS)
Vigna a Cirò Marina (KR)
Cartellone di Padre Pio in prossimità di Torre Melissa (KR)
Area industriale abbandonata di Crotone
Rudere in prossimità di Isola Capo Rizzuto (KR)
Manifesti a Botricello (CZ)
Stella di Natale decorativa a San Leonardo di Cutro (CZ)
Calvario a Cropani (CZ)
Fermata del Bus nei pressi di Davoli (CZ)
Ingresso di un abitazione a Badolato
Ponte originale realizzato da Mussolini in prossimità di San Sostene (CZ)
Murales sulla facciata della stazione ferroviaria di Riace Marina (RC)
Cavalcavia nei pressi di Stignano (RC)
Capannoni abbandonati nei pressi di Sant'Ilario dello Ionio (RC)
Fabbrica abbandonata a Bovalino (RC)
Madonna di Lourdes nel centro abitato di Ferruzzano (RC)
Strettoia improvvisa a Galati di Brancaleone (RC)
Pineta nei pressi di Palizzi Marina (RC)
Fiume Amendolea Condofuri (RC)
Cartellone pubblicitario nei pressi di Melito PS (RC)
Svincolo Officine Grandi Riparazioni Saline Jonica (RC)
Fabbrica della Liquichimica Saline Jonica (RC)
Insegna nei pressi di Reggio Calabria
Con i suoi 480 km che collegano Reggio Calabria a Taranto, la SS 106, oggi conosciuta anche come Strada Europea E90, attraversa la Calabria, la Basilicata e parte della Puglia. Istituita nel 1928, rappresenta una direttrice di traffico di rilevanza nazionale.
Sebbene alcuni tratti siano stati ammodernati, la strada conserva ancora molte sezioni del percorso originale, mai adeguate alle esigenze moderne. In diversi punti, incroci mal segnalati e strettoie improvvise la rendono particolarmente pericolosa.
Dal 1996 a oggi si contano oltre 25.000 incidenti, con circa 700 vittime. Per questo motivo, la SS 106 è tristemente nota come “la strada della morte”.
La statale attraversa centinaia di piccoli comuni, spesso abitati da poche migliaia di persone, che si sono sviluppati o trasferiti lungo la costa dall’entroterra, dopo la costruzione della strada.
Questo fenomeno ha dato forma a un paesaggio che, in molti tratti, appare privo di una logica estetica o urbanistica. SS106 lungo la costa Jonica intende documentare, attraverso immagini, l’impatto antropico di questa infrastruttura sul territorio.