A Enna, il Venerdì Santo rappresenta il culmine dei riti pasquali. Ogni anno oltre 20.000 persone partecipano alla suggestiva processione delle Confraternite, che coinvolge circa 3.000 confrati incappucciati.
Questo evento è tra i più importanti dell’isola, tanto che la Regione Sicilia lo ha inserito tra gli eventi di attrazione internazionale che si svolgono sull’isola e nel Registro delle Eredità Immateriali.
Le confraternite hanno origini molto antiche e risentono di influenze spagnole, dovute alla presenza degli iberici sull’isola tra il 1400 e il 1700. Alcune fonti storiche ne documentano l’esistenza sin dal Medioevo. In origine, le confraternite avevano compiti assistenziali presso ospedali, ricoveri e carceri. Solo nel 1600 furono autorizzate a costituirsi come associazioni religiose con lo scopo di promuovere il culto.
Oggi, le confraternite di Enna sono 16. Oltre a partecipare ufficialmente alla processione del Venerdì Santo, organizzano diverse attività culturali per la comunità locale.
Migliaia di visitatori giungono dalle province limitrofe, ai quali si aggiungono i numerosi turisti provenienti da tutto il mondo per assistere a questa imponente manifestazione di fede.
Ho visitato la processione per la prima volta nel 2014, ma sentivo il desiderio di tornare ancora una volta per vivere questa tradizione centenaria, portata avanti con grande orgoglio dai cittadini di Enna.
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