Che cos’è la Fotografia Fine Art?

In un post precedente, ho già ampiamente trattato l’argomento delle stampe Fine Art dal punto di vista tecnico. In questo articolo voglio provare, invece, a parlare di che cos’è la fotografia “Fine Art”, da un punto di vista artistico.

Sia perché la maggior parte dei testi che si trovano in rete tratta di articoli scritti da laboratori di stampa, che giustamente promuovono il loro prodotto, sia perché, secondo il mio punto di vista da fotografo, la stampa non è sufficiente per identificare una fotografia come Fine Art.

Ma non perdiamo altro tempo e entriamo subito nell’argomento della Fotografia Fine Art.

Cosa significa Fine Art?

Se dovessimo tradurre “Fine Art” in lingua italiana, l’espressione più corretta sarebbe sicuramente “Belle Arti”. Con questo termine vengono indicate tutte quelle forme d’arte visive e figurative che hanno uno scopo prettamente estetico ed emozionale. Quando questa espressione viene associata alla parola fotografia, l’autore ha l’intento di dichiarare che quell’immagine o quella serie di immagini, fanno parte di un progetto artistico di tipo figurativo.

A prescindere dal fatto che in fotografia, il termine “Fine Art” sia più o meno abusato, questa espressione comprende una serie di abilità tecniche, che insieme all’idea progettuale di un autore creano un’opera di tipo figurativa ed emozionale.

In altre parole, affinché una fotografia venga considerata “Fine Art”, non è sufficiente semplicemente scegliere dei materiali pregiati, una stampante di alta qualità e un montaggio di tipo museale, è necessario prendere in considerazione anche e soprattutto l’aspetto artistico del progetto.

Per spiegare che cos’è la Fotografia Fine Art, possiamo fare un paragone con la scultura. Un artista moderno potrebbe anche avvalersi di una macchina automatica per realizzare il Davide di Michelangelo, ma il progetto artistico resta in ogni caso dell’autore, in questo caso il Michelangelo.

In fotografia non è molto diverso, se uno stampatore si avvale dell’opera di un autore per realizzare un Fotografia “Fine Art”, sta semplicemente stampando una fotografia. La proprietà artistica rimane sempre e in ogni caso a chi ha scattato la fotografia.

Che cos’è la Fotografia Fine Art?

La precisazione

Ci tenevo a precisare questo aspetto perché oggi, quando si parla di fotografia “Fine Art”, è sempre più facile trovare laboratori fi stampa “Fine Art”, che tendono a far passare il messaggio che sia la stampa stessa a trasformare una fotografia in “Fine Art”. Ma questo, come abbiamo già visto, non è sufficiente.

Intendiamoci, lo stampatore gioca un ruolo fondamentale nel risultato finale del progetto, ed è chiaro che l’abilità dello stesso può fare una grande differenza. Ma il progetto artistico resta e rimane comunque un’idea dell’autore, che in base alla sua esperienza sarà più o meno capace di costruire un progetto “Fine Art”.

Per un fotografo che vuole approcciarsi alla Fotografia Fine Art

Per un fotografo che si avvicina a questo mondo non è sicuramente facile. Non avendo nessuna competenza specifica è veramente difficile orientarsi.  Si tratta di un argomento molto vasto e soprattutto senza regole scritte.

E se è vero che in questa fase, alcuni stampatori possono fare leva sulla poca esperienza per mandare in confusione il giovane fotografo, è altrettanto vero e fondamentale che chiunque voglia approcciarsi alla fotografia “Fine Art” debba necessariamente affidarsi e farsi consigliare da un laboratorio di stampa professionale. Sono molti gli aspetti da controllare e solo con il tempo e l’esperienza si potranno fare delle scelte consapevoli e in autonomia.

Uno stampatore professionista può fare una grande differenza. Per questo è molto importante cominciare subito a studiare tutti gli aspetti di questo segmento della fotografia. Conoscere la stampa, quali sono le tecniche e i materiali più appropriati per il proprio progetto artistico, aiuterà ad avere un controllo maggiore sul risultato finale.

E’ l’autore che, attraverso delle scelte precise in fase progettuale, magari insieme allo stampatore, deciderà cosa diventerà l’idea che sta per concretizzare. Un progetto per l’editoria non ha sicuramente necessità di avere le caratteristiche che vengono richieste per l’arte figurativa. Al contrario, per il progetto di una mostra fotografica saranno valutati altri fattori come il formato, la tipologia di carta, la tiratura, il montaggio e l’installazione che determinano il risultato finale.

Sinergia, la parola chiave

Lavorare in sinergia con uno stampatore di fiducia quindi, è molto importante. Nella storia della fotografia sono molti gli esempi di autori che hanno avuto approcci differenti. Per esempio, si narra che Cartier Bresson avesse instaurato un rapporto di tale fiducia con il proprio stampatore, il quale non aveva più bisogno di spiegare cosa avesse in mente. Lo stesso conosceva molto bene le esigenze del fotografo e realizzava stampe grandiose.

Allo stesso modo altri autori, come per esempio Mimmo Jodice, hanno sempre stampato il proprio lavoro personalmente perché probabilmente non hanno mai instaurato un tale rapporto con una stampatore, o semplicemente amano stampare il proprio lavoro.

Non c’è giusto o sbagliato, dipende dalle proprie esigenze, dalla curiosità di sperimentare e dalla volontà dell’autore di controllare questo processo nella produzione nella Fotografia “Fine Art”.

Il mio approccio nella Fotografia Fine Art

Personalmente preferisco stampare una parte del lavoro in studio. Ho deciso di attrezzarlo con una stampante “Fine Art” da tavolo, perché adoro stampare e mi piace controllare tutto il processo di produzione della fotografia fino alla fine. Con la mia Espon posso stampare fino al formato A2 (423x580mm) e quindi riesco a gestire in autonomia la maggior parte del mio lavoro.

Per esigenze più complesse, come formati più grandi o quantità maggiori di stampe, io stesso mi rivolgo a laboratori di stampa professionali con cui ho instaurato un rapporto sinergico e di collaborazione.

La cosa più importante è stampare Fotografie Fine Art

La cosa più importante rimane sempre e comunque stampare. La fotografia, per quanto mi riguarda, acquista vita propria solo nel momento in cui viene trasferita su un supporto fisico, qualunque esso sia. Stampare su carte Fine Art permetterà al nostro lavoro di avere un aspetto più raffinato e soprattutto di durare nel tempo.

Conclusioni

Concludendo, per identificare una fotografia come Fine Art, è necessario tenere in considerazione tutti questi aspetti di cui abbiamo appena parlato. Cominciare a lavorare a un progetto con l’approccio corretto ci permetterà sicuramente di andare nella giusta direzione per il nostro lavoro come fotografo Fine Art.

Mi piacerebbe conoscere la tua opinione a riguardo nei commenti, se non lo hai letto qui trovi l’articolo sulla stampa Fine Art che avevo scritto in precedenza.

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